LIBERA NOS A MALO, in onda l'8 giugno 2017 su Tv2000 il docufilm sulla festa di Sant'Antuono a Macerata Campania

La festa di Sant'Antuono a Macerata Campania, la devozione per Sant'Antonio Abate e il suo ritmo primordiale, sono questi gli ingredienti del docufilm "Libera nos a malo" che l'emittente nazionale Tv2000 manderà in onda giovedì 8 giugno alle ore 22.45 e venerdì 9 giugno alle ore 19 (Digitale canale 28, SKY canale 140, TivùSat 18). Un racconto lungo 56 minuti, curato dal giornalista e regista Luigi Ferraiuolo, che sarà presentato alla stampa martedì 23 maggio a Roma presso il Senato della Repubblica (Sala Nassirya) alla presenza di autorità politiche e religiose.

La tradizione musicale del ritmo primordiale di Sant’Antuono a Macerata Campania è un unicum assoluto nelle consuetudini musicali del Sud Italia. La tammorra, la taranta, la pizzica, la tarantella e le tante musiche e danze del Mezzogiorno hanno ritmi e enarmonie e strumenti che si esaltano a vicenda nel confronto con la musica di Sant’Antuono. A Macerata Campania è avvenuto un fenomeno unico al mondo: della musica primordiale non abbiamo nulla; ne’ scritti, ne’ fonti, ne’ ovviamente registrazioni. Non ci sono notizie, se non sparute della musica degli antichi greci o degli egizi. A Macerata Campania invece, senza soluzione di continuità, si è conservata una tradizione musicale antichissima, sia che fosse prettamente cristiana, sia che avesse origini più antiche nel mondo osco e romano. Di certo il Cristianesimo l’ha messa a sistema ed elevata a musica liberatoria, capace di ascoltare le idee del popolo e fortificarle, fornire una aspirazione alla “ribellione” nei confronti di ogni tipo di schiavitù. E ne ha tramandato e protetto la genuinità. Perciò l’antica tradizione musicale di Sant’Antuono a Macerata Campania è un fenomeno musicale e culturale unico al mondo, da far conoscere, proteggere e valorizzare, anche nell’ambito del patrimonio immateriale dell’Umanità. È il motivo per cui Tv2000 ha deciso di raccontare con un docufilm l’incredibile storia della Musica e della Festa di Sant’Antuono, cristallizzandola nel suo giorno clou, il 17 gennaio, ma narrandone, attraverso una filigrana musicale, la preparazione, le origini, il senso, la voce delle persone del posto, il tutto fissato nel momento stesso in cui avvenivano.

“Non avendo alcun documento sonoro dell’antichità – commenta il presidente del Pontificio Istituto di Musica Sacra, monsignor Vincenzo De Gregorio – è evidente che tutto quello che possediamo è frutto di una deduzione. Il grande fenomeno, come questo di Macerata Campania, è che non c’è stata soluzione di continuità nel tempo per cui queste tradizioni sono state tramandate di generazione in generazione fino ai tempi nostri. Questo rappresenta veramente un unicum ed un grandissimo motivo per considerare questa usanza come un fenomeno culturale di primissima grandezza”.

 

 

“Scaccia i demoni che sono cattivi. Il ritmo ricorda il cielo”, dice Ilaria, 11 anni, che suona la falce. “Ho cominciato a suonare a 12 anni – ricorda il ricercatore musicale Michele Antonio Piccirillo – ho cominciato come tutti i bambini con la falce per poi passare ai tini e infine alla botte. Quello che viviamo qui a Macerata è un vero e proprio rituale d’iniziazione”. Il sogno di Pasquale è di diventare capobattuglia, come il padre ed il nonno; ha 11 anni, è un piccolo bottaro, e suona da quando ne aveva 6. Sono queste le storie e le emozioni raccontate nel docufilm.

Il docufilm è stato girato in HD, utilizzando anche un drone che potesse contestualizzare i loghi. Sono state necessarie 60 ore di riprese, circa 150 ore di montaggio e 120 ore di approfondimenti, studi e incontri preparatori. Ha utilizzato diverse professionalità per approfondire la materia da un punto di vista musicale, storico, teologico, religioso, antropologico; ma ha fatto parlare sempre e solo le persone del luogo, eccetto che in un caso, per dare adeguata rilevanza al senso e al valore della musica. Tra di loro c'è il parroco don Rosario Ventriglia della Chiesa Abbaziale San Martino Vescovo, il sindaco di Macerata Campania Stefano Antonio Cioffi, l'Associazione Sant'Antuono & le Battuglie di Pastellessa con i bottari e i ricercatori musicali, Alfonso Munno, Domenico Salzillo, Vincenzo Capuano, Mario Celato, Antonio D’Amico, Michele Antonio Piccirillo, Pasquale Ventriglia, Roberto Nacca, Stany Roggiero, Michele Sbarra, Rosa Nacca, Giusy Ventriglia, Mariagrazia Gagliardi, Grazia Ventriglia e tanti altri.

“E’ stata una esperienza unica – spiega Luigi Ferraiuolo – appena le botti cominciano a suonare, disposte sulle arche trainate come carri a Macerata, i piedi, la testa e il cuore cominciano a portare il ritmo e non ti vorresti fermare più. La potenza del ritmo e la bellezza del rito fanno della festa di Sant’Antuono un’esperienza che ti proietta in un attimo nel profondo della storia, al tempo dei nostri antenati primordiali, a contatto con la musica che hanno ascoltato i romani, gli etruschi e ancora più lontano. La musica forse più antica del mondo”.

“Ringrazio di cuore Tv2000 e il giornalista Luigi Ferraiuolo, che ha curato la regia, e tutto lo staff per aver realizzato questo grande lavoro. Il docufilm «Libera nos a malo» – commenta così Vincenzo Capuano, segretario dell'Associazione Sant'Antuono & le Battuglie di Pastellessa – è un regalo fatto non solo alla comunità maceratese, ma al mondo intero. Un grande appuntamento da segnare sull'agenda realizzato grazie al contributo di don Rosario Ventriglia, i protagonisti dei Carri di Sant'Antuono, l'Associazione Sant'Antuono & le Battuglie di Pastellessa, la comunità parrocchiale San Martino Vescovo e la cittadinanza di Macerata Campania. Con fede, onore, rispetto e passione i cittadini di Macerata Campania portano avanti da secoli questa bella tradizione, ricordando che siamo dei suoi figli e non dei suoi padroni. La musica di Sant'Antuono eseguita dai bottari non è solo uno straordinario esempio di musica primigenia ed espressione genuina del patrimonio sonoro campano, ma è la storia tangibile e visibile di una grande civiltà, di una identità e di una appartenenza, senza pari nel mondo”.

Per un approfondimento leggi il Comunicato Stampa di TV2000: https://goo.gl/SHjmZG