A Macerata Campania il ritmo non è soltanto musica. È memoria, appartenenza, festa. È il suono delle botti, dei tini e delle falci che da generazioni accompagnano le celebrazioni di Sant’Antuono e raccontano una delle espressioni più originali della cultura popolare di Terra di Lavoro.
Da quel suono, profondamente radicato nella comunità, vent’anni fa è nato il percorso dei Pastellesse Sound Group “I bottari di Macerata Campania”. Un viaggio musicale che ha portato fuori dai confini del paese una tradizione che continua a rinnovarsi, incontrando nuovi strumenti, nuovi linguaggi e nuovi pubblici, senza perdere il legame con le proprie radici.
Vent’anni dopo, quel percorso torna a celebrare la propria storia. Il 10 ottobre 2026, al Teatro Città di Pace di Caserta, i Pastellesse festeggeranno un anniversario che è innanzitutto una festa della musica e della comunità, ma anche un momento per guardare al futuro di un patrimonio che appartiene a Macerata Campania e, più in generale, alla storia culturale della Campania.
Sul palco, insieme ai Pastellesse Sound Group, arriveranno Carlo Faiello, Lumanera, Arianova e Spaccapaese, oltre a école d’Art et Ballet e La Barca di Teseo. Non sarà semplicemente un concerto celebrativo, ma l’occasione per mettere in dialogo alcune importanti esperienze della musica popolare campana.
“Arrivare a festeggiare vent’anni di musica con i Pastellesse è un’emozione difficile da raccontare” dichiara Nicola Castiello, storico direttore d’esecuzione e tra i fondatori del gruppo. “Quando abbiamo iniziato questo percorso avevamo soprattutto una grande passione e il desiderio di condividere la nostra musica. Oggi, guardandoci indietro, ci rendiamo conto di quante persone, quanti incontri e quante esperienze abbiano contribuito a costruire questa storia”.
L’appuntamento di Caserta assume un significato particolare per il suo collegamento alle iniziative celebrative della Giornata Internazionale del Patrimonio Culturale Immateriale 2026 dell’UNESCO. Con il supporto tecnico-scientifico dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e il sostegno dell’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa, ONG accreditata presso l’UNESCO, la celebrazione diventa anche un’occasione per riflettere sul significato della salvaguardia.
“Il fatto che l’evento sia rientrato tra le attività celebrative in supporto della Giornata Internazionale del Patrimonio Culturale Immateriale 2026 dell’UNESCO rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio e, allo stesso tempo, una responsabilità. Ci ricorda che dietro la nostra musica c’è una tradizione, una cultura e un patrimonio che meritano di essere custoditi e raccontati”, commenta così Vincenzo Capuano segretario dell’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa.
L’evento in programma sarà soprattutto una festa condivisa con il pubblico, con gli artisti e tutte le persone che, nel corso degli anni, hanno accompagnato il cammino dei Pastellesse Sound Group.
“Il 10 ottobre non vogliamo semplicemente celebrare un anniversario” dichiara Donato Capuano, frontman dei Pastellesse Sound Group, “vogliamo festeggiare insieme a chi ci ha seguito, a chi ci ha sostenuto e agli artisti che hanno accettato di condividere con noi questo palco. La presenza di Carlo Faiello, Lumanera, Arianova e Spaccapaese rende questa serata ancora più speciale, perché rappresenta proprio quello che per noi significa musica: incontro, confronto, contaminazione e condivisione. Portare la nostra tradizione sul palco del Teatro Città di Pace e farla dialogare con la musica e la danza sarà per noi un momento importante. Vent’anni per qualcuno potrebbero significare un traguardo, noi invece li vediamo come un nuovo punto di partenza. Abbiamo ancora tanta musica da suonare e tante storie da raccontare”.
Vent’anni raccontano una storia, ma raccontano anche una comunità. Una comunità che ha visto la propria tradizione attraversare piazze, feste, teatri e manifestazioni culturali, incontrando generazioni diverse e continuando a produrre nuove occasioni di partecipazione.
Al Teatro Città di Pace, il passato incontrerà il presente e il presente proverà a costruire il futuro. Perché una tradizione è davvero viva quando riesce a essere trasmessa, reinterpretata e condivisa. E così, per i Pastellesse Sound Group, vent’anni non rappresentano la conclusione di un percorso, ma l’inizio di un nuovo capitolo: ancora musica da suonare, nuove storie da raccontare e un patrimonio da continuare a far vivere attraverso il ritmo, la cultura e l’energia dei Bottari di Macerata Campania.
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