Nel settembre 2018, il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, che ho l’onore di dirigere, raccogliendo le sollecitazioni provenienti dal territorio, ha risposto a un Avviso Pubblico della Regione Campania con la presentazione del progetto La festa di Sant’Antuono a Macerata Campania tra tradizione e reinterpretazione, finalizzato a sostenere la candidatura di questo bene culturale campano per l’iscrizione nelle Liste del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Superate le due selezioni previste, il progetto è stato ammesso al finanziamento e nella primavera del 2019, sotto la guida della prof. Claudia Santi, professore ordinario di Storia delle religioni, Responsabile Scientifico del progetto, si sono avviate le attività di studio, che hanno visto intensamente impegnati docenti del Dipartimento, ricercatori indipendenti e giovani dottori di ricerca. 

Singoli aspetti della festa sono stati analizzati nelle schede pubblicate: dalla figura del santo ai simboli del culto, dai giochi tradizionali agli elementi gastronomici, dagli strumenti ai repertori ritmico-musicali, dalle parole della festa ai testi poetici e ai canti. Una festa di antica tradizione è diventata, dunque, terreno di indagini nel campo antropologico, agiografico, storico e storico-artistico, con un progresso evidente degli studi, e occasione di importanti attività divulgative, con ampia e proficua diffusione degli esiti delle ricerche: la pubblicazione del volume e la mostra multimediale, allestita a conclusione del progetto, garantiranno un’ampia e immediata fruizione presso l’intera comunità, non solo campana, dei risultati raggiunti da tutti i collaboratori. 

Alle ricerche, come a tutte le attività prodotte, hanno contribuito l’Associazione italiana per lo studio della santità, dei culti e dell’agiografia e i partners sul territorio – l’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa e l’Istituto Comprensivo di Macerata Campania.

A tutti va il mio più vivo ringraziamento, nella fiducia che il lavoro comune possa non solo produrre il risultato oggi atteso, ma riesca anche a rendere più forte l’interesse per la conoscenza e la valorizzazione del nostro territorio e delle sue antiche tradizioni.

prof. Maria Luisa Chirico

Direttrice del DiLBeC, Dipartimento di Lettere e Beni Culturali

Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”