Musica, cultura e tradizione a “Cantieri Culturali Carditello”

A pochi passi da Caserta c’è un luogo dove la tradizione è di casa, un luogo dove il tempo sembra si sia fermato, un luogo che è sopravvissuto ai tanti saccheggi, un luogo che rivendica la sua identità e che oggi si pone come punto di aggregazione, confronto e cooperazione fra le comunità e di dialogo interculturale fra le popolazioni di Terra di Lavoro. Questo luogo è la Reale tenuta di Carditello.

Oggi questo questo luogo è vivo. Il merito va alla Fondazione Real Sito di Carditello, con il MiBAC, la Regione Campania e il Comune di San Tammaro, e ad Agenda 21 che con costanza supportano questo luogo unico nel suo genere.

Oggi Carditello è vivo e “Cantieri Culturali Carditello” ne è un sano esempio. Il Festival nato con l’intento di far rivivere il sito borbonico con un programma fatto tradizione popolare e suggestione, ha ospitato dal 29 settembre al 8 ottobre 2017 migliaia di visitatori che hanno varcato le porte dell’antica Reggia.

Nell’evento promosso dal Comune di San Tammaro e ospitato dalla Fondazione Real Sito di Carditello, finanziato dalla Regione Campania, si svolte visite guidate al sito in orari diurni, eventi, laboratori e cinque serate di musica, il tutto a fruizione gratuita.

Nei cinque giorni di evento è stata positiva la presenza di Macerata Campania e dell’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa, ONG accreditata all’UNESCO impegnata nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Il 29 settembre, ad aprire la manifestazione nella Reggia di Carditello, in una sala gremita di persone, la proiezione del docufilm “Libera nos a malo: la musica di Sant’Antuono contro il diavolo” di Luigi Ferraiuolo, prodotto da Tv2000 e dedicato alla Festa di Sant’Antuono di Macerata Campania. A seguire, in prima nazionale, la presentazione del libro “La Statistica Murattiana di Terra di Lavoro del Can. Francesco Perrino” a cura di Andrea Massaro, edito da Lulu, prodotto e pubblicato dal Centro Studi Historia Loci di Macerata Campania. Alla presentazione sono intervenuti l’autore del libro Andrea Massaro, la giornalista Nadia Verdile e il segretario dell’Associazione Sant’Antuono Vincenzo Capuano (per info sull’opera visita https://goo.gl/YjJdFc). A chiudere la partecipazione maceratese Pastellesse Sound Group “i bottari di Macerata Campania”, che nella serata del 30 settembre hanno preso parte a “La Notte della Tammorra”, presentando agli oltre 4000 spettatori le sonorità della musica di Sant’Antuono di Macerata Campania. Alle voci e ai suoni della “battuglia di pastellessa” maceratese si sono fuse le voci dei grandi della musica popolare: Marcello Colasurdo, Fiorenza Calogero, Antonella Morea e Carlo Faiello.

 

Cantieri Culturali Carditello 2017, servizio Tg3 Campania 11/10/2017
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