La festa di Sant’Antuono a Macerata Campania – La benedizione del fuoco e degli animali

Il 16 gennaio, una piccola folla comincia a radunarsi sul sagrato della chiesa abbaziale di San Martino già al tramonto, conducendo con sé i propri animali da compagnia, e attende l’inizio del rito, cercando di tenerli a bada. A conclusione della funzione vespertina dedicata al Santo, il ministro esce dalla chiesa e procede alla benedizione degli animali seguendo la forma indicata nel Benedizionale elaborato dalla Conferenza Episcopale Italiana nel 1992. Il Benedizionale ricorda nella Premessa come molti animali siano partecipi in qualche modo della vita degli uomini, per disposizione della stessa provvidenza del Creatore. Il ministro dà inizio al rito e invoca la benedizione di Dio, per intercessione di Sant’Antonio, rendendo grazie al Signore e aspergendo gli animali con l’acqua benedetta.

A seguire si celebra il rito della benedizione del fuoco. Dopo la celebrazione della messa, nel piazzale antistante la chiesa abbaziale di San Martino Vescovo, la comunità procede con l’accensione del caratteristico Cippo di Sant’Antuono: un fascio di legna che viene benedetto dal prete e verrà lasciato ardere per tutta la notte fino a consumarsi nelle prime ore del 17 gennaio. La presenza del fuoco è una costante all’interno dei momenti legati alla festa di Sant’Antuono, fuochi e falò vengono accesi sia nei cantieri in cui vengono costruiti i carri, sia durante lo svolgimento dei giochi tradizionali. Nella serata del 16 gennaio, si celebra il rito della benedizione del fuoco con cui si conclude il triduo di preparazione alla festa liturgica; è questo il momento in cui il fuoco viene solennizzato con l’accensione del caratteristico Cippo di Sant’Antuono. Un’usanza ormai scomparsa, era quella di raccogliere la legna qualche giorno prima della festa, mediante una carriola che veniva fatta girare di casa in casa. La legna donata veniva poi utilizzata per accendere tre grandi fuochi in luoghi precisi della cittadina: Piazza Chianche, Largo Croce e la Cappella delle Grazie; questi falò ardevano a lungo fino all’incenerirsi della legna.

  • Data del rilevamento: 2020/01/16
  • Progetto di riferimento: La festa di Sant’Antuono a Macerata Campania tra tradizione e reintepretazione (cofinanziato dalla Regione Campania e dall’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) 
  • Responsabile Scientifico del progetto: prof. Claudia Santi (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) 
  • Responsabile rilevamento sul campo: dott. Matteo Enia

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